MA QUANTO DIFFICILE è AVERE…
MA QUANTO DIFFICILE è AVERE…

MA QUANTO DIFFICILE è AVERE…

Noi genitori siamo e saremo per molto tempo un motore di trazione per i nostri figli. Dovremmo però, essere un motore di sostegno per far si che crescano più sicuri e forti. Mettiamoci in testa che dovremmo stare al loro fianco a sostenerli e non dietro a spingerli. Rimbocchiamoci le maniche di forza di volontà, di sorrisi e messaggi positivi.

Ma quanto difficile è avere un po di tranquillità nella vita e non parlo sotto l’aspetto economico. Mi riferisco alla tranquillità famigliare, a volte così difficile da riuscire a vivere con quotidianità. Con questi benedetti figli, ma cosa dobbiamo fare! Non so più dove sbattere la testa, a scuola oltre a non studiare disturba e manca di rispetto agli insegnati. Non la sto mettendo giù peggio di quello che può essere, per alcuni, una situazione reale. Non mi ascolta! Ogni volta che parliamo, almeno quando ci provo, sembra tutto inutile e si finisce col litigare.

Dai non è così per tutti, lo so, ma come si è arrivati a questo punto?

Come tutto quello che riguarda l’essere umano ci sono sempre innumerevoli fattori. Qualcuno direbbe “ma l’è fatto così….fin da piccolo faceva quello che voleva” oppure ” sono caratteri, non ci puoi fare molto….pensa che non ha mai dormito da piccolo”.

Tutto verissimo, ma possiamo comunque intervenire fin da piccoli soprattutto se vogliamo prenotarci un adolescenza più serena per loro e tranquilla per noi.

Le regole e le abitudini non sono un segreto, non risolvono tutto, ma diciamo che educare un bambino attraverso le regole ad abitudini e ritmi vi aiuterà sempre e comunque.

Ritmi e abitudini nel mangiare, nella messa a letto e via con tutto quello che arriva in questa lunga scalata verso la serenità.

Non dico di trovare una serenità come prima di avere figli maaaaa quasi!

Crolla tutto il palco però se non saremo costanti, resilienti, duri, e grandi comunicatori.

Il percorso è duro, a volte è più facile dire “ma si dai per questa volta lasciamo andare”, oppure far finta di nulla.

Un esempio riguardante i figli più grandicelli? Lo sport! Portare i figli a fare sport, ci vuole costanza e impegno, soprattutto in quelle giornate dove te ne vorresti stare a casa sul divano perché fuori piove. AMOREEE……..si mamma…….hai voglia di andare a fare sport oggi che piove? il bambino che non starà certamente studiando cosa risponderà?………. Andiamo la prossima volta mamma?

Obbiettivo raggiunto e danno iniziato. So che qualcuno dirà, “magari mio figlio stesse a casa ogni tanto”. Vuol dire che state facendo un buon lavoro voi e l’allenatore., non mollate! Oppure gli rompete cosi tanto le scatole che allo sport non può rinunciare, comunque è una strategia, magari involontaria e che durerà poco.

Questa costanza che bisogna avere è la stessa che devono avere gli scalatori o chi va in montagna. Passo costante, senza rallentare, senza accelerare per evitare di imballare le gambe e non farcela più. Costanza, ma con riposi organizzati e programmati. Il riposo per lo scalatore può essere una pausa di qualche minuto, tempo di rifocillarsi mentre per i genitori anche un semplice weekend, una cena fuori con il compagno o gli amici, momenti che spezzano la routine anche per poco, ma che permettono di rigenerare quanto basta per affrontare ancora la scalata. Organizzatevi con una baby sitter e non rompete le balle ai nonni anziani.

La vostra tranquillità dipenderà dalla costanza del vostro lavoro, dal vostro sacrificare la temporanea comodità per un obbiettivo più grande.

Due genitori che si dividono gli impegni e il percorso, anche quando sono separati. Ma qui andiamo a toccare un tasto delicato, ma chiarissimo. E dirò solo questo. Regole uguali sia dal papà che dalla mamma,non parlate mai male del ex compagno davanti a figli, non fatelo mai. Non fatelo nemmeno quando sarete soli, è una brutta cosa oltre che pessima abitudine che trasmetterete. Cercate di vivere il rispetto e di avere chiaro che nonostante il possibile odio reciproco, la cosa importante è che il ragazzo abbia le stesse regole da entrambe le parti e che percepisca condivisione delle stesse. (facile a dirsi ma a farsi…..)

L’abbandono dello sport da parte dei ragazzi dipende in gran parte anche dal fatto che mollare è più facile che lottare, allenarsi è più duro che stare a casa nei social. Non mollate mai, voi per primi, Continuate a seguirli nello sport come quando erano piccoli, solo che con un po’ di più distanza, ma seguiteli, informatevi su cosa fanno, continuate a far rispettare le regole importanti.

Non stateli troppo addosso con 200 domande, meno chiederete voi più chiederanno loro e il rapporto sarà tutta un altra cosa

Lo sport e le associazioni sono L’aiuto più grande che possiate trovare nella co-educazione del vostro ragazzo! I soldi spesi per lo sport vi ritorneranno con interessi inimmaginabili

Quanto difficile è avere la costanza e determinazione di uno scalatore.

ciao ciao

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